Mobbing → legge
Quale può essere lo stato d’animo di chi subisce violenza psicologica e deve sottoporsi a cure sanitarie, perché un mascalzone e dei disonesti commettono abusi nei suoi confronti? La strada che alla fine sentirà più logica sarà di porre fine ad abusi e prevaricazioni, rivolgendosi alla giustizia.
Ma il sistema giuridico ha tempi troppo lunghi per chi è sofferente e non sembra attrezzato per affrontare i casi di mobbing.
In una causa legale servono infatti elementi che una vittima difficilmente possiede:
1. Serve un fatto consistente e documentato - (mentre il mobbing è in genere un cumulo di piccoli soprusi dove l’uno tira l’altro e difficilmente vengono documentati).
2. Un danno dimostrabile e quantizzabile - (ma purtroppo i danni di mobbing diventano dimostrabili solo dopo l’intervento dei medici, cioè quando la salute è ormai rovinata).
3. Prove testimoniali - (ma una vittima di mobbing è tale perché si ritrova nella indifferenza ed ostilità generale, difficile che trovi testimonianze a suo favore, anzi, ne avrà contro… magari false)
Oggi, chi subisce violenza psicologica si trova in una condizione simile a chi, un tempo, subiva violenza sessuale e diventava credibile solo dietro presentazione di biancheria intima stracciata, ematomi, escoriazioni o altre conseguenze visibili.
Sembra evidente che per affrontare il problema e far ottenere giustizia alla vittima, bisognerebbe procedere su basi diverse e con criteri diversi. Soprattutto si dovrebbe poter intervenire prima che i danni o le invalidità si producano e/o diventino dimostrabili.
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